GIUSEPPE RITORTO

IL Pittore della natura viva e dei temi sociali del XX secolo.

L’uomo ……

quante fonti abbiamo esplorato alla ricerca dell’acqua migliore: la più fresca, la più leggera; un piccolo gesto, segno di protesta, ma anche di libertà;
un bagno a Caronte, nelle piscine all’aperto, poi una spinta all’auto

in discesa, per farla partire
e l’artista
“…e li comincia a vagheggiar ne l’arte
di quel maestro che dentro a sè l’ama,
tanto che mai da lei l’occhio non parte.”

Paradiso– Canto X
Così in sintesi la natura semplice e istintiva del pittore lametino Giuseppe Ritorto.

Nasce a Nicastro (ora Lamezia Terme) nel 1943, periodo difficile per l’Italia ed in particolare per la Calabria tutta.
Figlio di famiglia numerosa dedita al commercio; giocherellone ,trascorre la sua infanzia con i compagni di giochi tra i vicoli storici della “sua” Nicastro

(l’aggettivo possessivo è mai così appropriato, per i risvolti della sua vita).
Sempre vivi in lui sono i ricordi delle “scorazzate “con gli amici d’infanzia su Via Crocefisso, sui bordi del torrente “Canne” ,fino alla Stazione ferroviaria, che allora era “lontanissima “ dal centro abitato o le arrampicate sulla colline fino a Magolà.. Dopo la scuola elementare, che in parte frequenta a Parma in Emilia Romagna, la sua formazione scolastica avviene nella Scuola d’Avviamento professionale.
Gli anni della scuola secondaria superiore all’ITIS di Catanzaro sono anni di sacrifici per il giovane Giuseppe,detto Pino o Beppe, perché ogni giorno per tutto il periodo scolastico deve raggiungere il capoluogo con il treno regionale o con qualche passaggio di fortuna per poi rientrare a casa nel pomeriggio o addirittura in serata nei giorni di laboratorio tecnico,ore di applicazione che si svolgono sempre nel pomeriggio.

Certo per un ragazzo adolescente questi sono anni di sacrificio, ma ogni cosa ha il sapore della conquista di un futuro migliore!

Sono gli anni ‘70 e Giuseppe Ritorto ,che dopo aver conseguito il titolo di studio, ha intrapreso la carriera d’insegnante di “Educazione Tecnica” nella Scuola Media, si afferma anche come pittore partecipando a vari concorsi ,
prima nella sua regione e poi anche fuori regione.

E’di questo periodo ( anno 1978) la sua partecipazione al concorso “ Città di Parma”: si presenta alla giuria con l’opera “Estate” (collez.priovata –olio su tela50 x 60 ) nella quale mette in evidenza il boom del società italiana che con l’avvento del benessere e dello sviluppo tecnologico, si scopre amante del mare e della natura in genere.

Viene premiato.
Nel periodo estivo, in concomitanza con la chiusura dell’anno scolastico, che quindi lascia spazio alla sua vena artistica, mostre, concorsi ed estemporanee si susseguono nei più rinomati centri di soggiorno turistico della Calabria: Tropea, Pizzo Calabro, Soverato, Amantea dove, in atmosfera vagamente marguttiana e parigina, alla luce dei lampioni, si diverte a ritrarre i visi dei villeggianti e dei turisti che si fermano per essere immortalati a carboncino su fogli di carta.
Nel corso degli anni il pittore Ritorto miete premi ,riconoscimenti e recensioni di vari critici.

In questo periodo prende forma ed esplode la sua vena e creatività pittorica nel Verismo e nel Realismo.
Lo stile pittorico di Giuseppe Ritorto ha una forma brillante con tonalità aspre e contrastanti.

Per Giuseppe Ritorto l’opera non deve indurre l’osservatore ad elucubrazioni contorte, ma lo deve distendere facendo perdere il suo sguardo in una visione chiara e pregna di significato dei temi affrontati e rappresentati.
Da autodidatta,serio, si sente libero di spaziare, traendo spunto dalle sue intime e più profonde più sensazioni, senza schemi o tecniche preordinate.

Dai suoi pennelli prendono forma opere in alcune delle quali (per es. “Meditazione”- collez. privata – olio su tela 40×60 ) s’intravedono la tecnica e i soggetti cari a Renato Guttuso del quale Ritorto ammira i temi trattati con verismo e naturalismo e dal quale rimarrà affascinato.

Come Renato Guttuso, egli esprime nei suoi dipinti il suo temperamento di uomo del sud forte e tenace.

Accanto al pittore vive l’uomo, realizzato nella sua vita privata e professionale d’insegnante rigoroso e sempre disponibile verso i suoi alunni. Non si possono dimenticare i viaggi d’istruzione e le visite guidate organizzati dalle varie scuole della provincia e della città di Lamezia Terme in cui egli insegna nel corso della sua carriera professionale e per i quali egli è il primo a farsi carico della grande responsabilità di accompagnare gli alunni.

Prepara gli itinerari in modo peculiare rendendosi protagonista come quando durante un viaggio in Grecia s’improvvisa attore sul palcoscenico e declama qualche poesia in italiano intrattenendo in modo scherzoso i presenti o quando durante un viaggio di fine corso di studi nei Paesi Bassi s’improvvisa guida degli stessi compagni d’istituto ostentando con naturalezza conoscenze del paese visitato.

I suoi alunni sono sempre protagonisti anche nell’attività sportiva, la corsa, ch’egli ama e segue costantemente.
Ricordiamo le sue partecipazioni alle storiche manifestazioni lametine “Violetta” e “Panoramica di primavera “ ( fiore all’occhiello degli anni ‘80.) o la “ Marcialonga di S. Francesco” nelle quali riesce a coinvolgere alunni e ragazzi costituendo gruppi numerosi di partecipanti ed ottenendo riconoscimenti (targhe e coppe) per l’impegno e i piazzamenti ottenuti.

E’ attivo costantemente nel promuovere lo sviluppo e il rilancio della sua città in tutti i suoi aspetti ed in particolare nella crescita sociale ed economica dei suoi quartieri.

L’impegno e l’amore costante per l’arte corrono in parallelo ad altre attività nella vita del pittore Giuseppe Ritorto; egli non si ferma solo a dipingere, ma organizza in prima persona concorsi di pittura ed estemporanee nel centro dove è sempre costante il tema caro a lui: valorizzare Lamezia Terme i suoi angoli nel centro storico.

In queste manifestazioni pittori, giovani e non, vengono premiati da importanti critici d’arte con riconoscimenti di un certo rilievo.
Come esempio basti ricordare l’importante concorso di pittura estemporanea

“ Giuseppe Conte” associato alla manifestazione estiva “Il colore racconta Lamezia Terme “ che per alcuni anni (2005/2009) ha vivacizzato il centro della città nel mese di luglio.